Uno sguardo su Fuori la Verità

Disclaimer: I contenuti di questo articolo hanno scopo puramente divulgativo e culturale. L'analisi psicologica si applica esclusivamente ai personaggi di fantasia dell'opera citata e non sostituisce in alcun modo una consulenza clinica o un percorso psicoterapeutico.
Poche e decise pennellate segnano i primi istanti di questo film, indirizzano il nostro sguardo, solleticano i nostri pregiudizi e smuovono le nostre aspettative. È la storia della famiglia Moretti che accetta di partecipare a un gioco televisivo in cui per vincere occorre dire la verità e rimanere fino alla fine, ignara dei segreti di cui ciascuno dei suoi membri è portatore. “Una famiglia che si vuole bene e che non ha niente da nascondere” è così che Edoardo presenta sé e i suoi cari, una descrizione che affonda le sue radici nel terreno della disperazione e in quella cieca sicurezza per cui, se si presta attenzione, nessuno potrà scoprire i segreti di cui siamo guardiani.
Il segreto è l’aspetto attorno al quale si impernia e si dipana questo film e di cui prenderò in prestito le lenti per offrire uno tra i molteplici sguardi con cui possiamo leggere le dinamiche di questa vicenda. Data la complessità di questo elemento della comunicazione umana, tralascerò volutamente diverse sue sfumature, al fine di mettere in luce gli aspetti che più mi hanno risuonato.
Nel parlare di questa storia inevitabilmente inciamperò in una serie di spoiler, per cui se non vuoi rovinarti la visione di questo film, ti consiglio di recuperare in un secondo momento questo articolo. Se invece sei curioso di addentrarti con me in questa narrazione, il genogramma qui in basso, che ho lasciato volutamente incompleto, ti orienterà nella scoperta delle relazioni che intercorrono tra i personaggi.

Possiamo definire il segreto come “una conoscenza rilevante per l’altro, ma a esso celata” (Loriedo & Angiolari, 2021, p.9) ovvero un messaggio o una verità che uno o più individui condividono, ma dalla cui conoscenza vengono escluse una o più persone per cui quel messaggio sarebbe significativo.
A renderlo potente non è tanto il tipo di verità che viene svelata (contenuto) quanto l’effetto che ha nella relazione tra chi detiene il segreto e chi ne è ignaro (relazione). La reazione al segreto e le conseguenze che ne deriverebbero rappresentano due condizioni per cui una o più persone diventano ostaggio di questa comunicazione. Proteggere e proteggersi sono, invece, il fine che racchiude al suo interno una molteplicità di motivazioni.
Se ci addentriamo nella storia possiamo mettere a fuoco questi aspetti in diversi punti della narrazione, se prendiamo come esempio uno dei segreti di Prisca, quest’ultima non riesce a confessare a Micol né la sua relazione con Andrea né la gravidanza che ne consegue poiché teme di perderla, ha paura di non poter essere perdonata, di perdere il loro legame. Il segreto, infatti, trae la sua forza dal valore che la persona all’oscuro gli attribuirebbe e dal tipo di relazione che intercorre tra chi sa e chi ignora. Prisca non ha paura di perdere una persona qualsiasi, ma sua sorella, è il legame e l’investimento emotivo a spingere Prisca all’occultamento della realtà. Il segreto presenta, dunque, una duplicità: è influenzato dalla relazione ma allo stesso tempo la influenza infatti lo svelamento o la rivelazione del segreto comporta necessariamente una ridefinizione del rapporto tra le persone coinvolte.
Una ridefinizione che risulta intollerabile in quanto può mostrare all’altro un aspetto di sé che può deludere, ferire, ma che per primo mette in discussione l’immagine che abbiamo di noi stessi, come Edoardo che tenta in tutti i modi di nascondere il fallimento della Whiterose, l’azienda di famiglia, fino a preferire che Carolina pensi che la tradisca piuttosto che deluderla; essere un cattivo marito piuttosto che mostrare di non essere l’uomo che le aveva “promesso” di essere. Questo segreto che lo mette in relazione con Carolina è un segreto che a sua volta è nutrito da un mito, concetto che esula però dalla riflessione di questo articolo.
Una ridefinizione che può mettere in discussione l’immagine che gli altri hanno di noi stessi e di cui diventiamo ostaggi come Flavio che nasconde la sua relazione con un uomo, la sua insofferenza per gli affari di famiglia e in generale per la vita che sta conducendo. Anche per Flavio il segreto si intreccia con il mito e con il mandato di cui si sente investito e di cui scopre, dopo il confronto con il padre, di non esserne mai stato davvero prigioniero.
Il segreto può essere rappresentato attraverso l’immagine di un iceberg: dove la parte sommersa è il segreto e la punta è l’occultamento (Loriedo & Angiolari, 2021). L’occultamento è l’insieme di azioni, comportamenti, espedienti con cui la persona che possiede il segreto tenta di nasconderlo, ma esattamente come la punta dell’iceberg lascia intuire che al di sotto della superficie dell’oceano c’è altro, allo stesso modo chi viene tenuto all’oscuro spesso sospetta o percepisce che c’è qualcosa che viene nascosto, che non viene detto ed è ciò che porta Carolina a spiare le chat di Edoardo, a mettere insieme i diversi pezzi del puzzle seppure in modo sbagliato o che spinge Flavio a cercare risposte nel comportamento preoccupato del padre.
Il segreto per sua natura crea, inoltre, uno squilibrio di potere tra chi lo custodisce e chi lo ignora. Tale potere non implica necessariamente un vantaggio, in questo film quello che viene mostrato è, infatti, il potere che schiaccia, che isola, che allontana chi lo esercita, la conoscenza che diventa limite e vincolo. Quello che la narrazione ci mostra, con una ridefinizione accelerata delle dinamiche ai fini narrativi, è che l’assunto da cui ciascun personaggio parte e in cui in generale crede ognuno di noi è che il segreto è il compromesso per rimanere uniti, affinché tutto rimanga esattamente come è. Quello che in realtà accade, il più delle volte, è che il segreto corrode chi lo detiene, ci allontana e allontana l’altro. Anche quando nessuno sospetta qualcosa, ciò che non viene detto, ciò che taciamo ridefinisce i nostri rapporti, le nostre relazioni, perché comunichiamo anche quando pensiamo di non farlo. La famiglia Moretti ci mostra dunque la sua graduale ri-unione, segreto dopo segreto. Segreti che aprono, sul momento, fratture insanabili ma che sul lungo termine diventano la cura di una ferita più ampia e nascosta. Una famiglia unita che non sapeva di essere divisa o che più precisamente non era disposta a vedere la sua disgregazione e che ritrova la sua unità nel momento in cui si disfa dell’elemento che unisce: il segreto.
Sembra, dunque, che il segreto per sua natura porti divisione e allontanamento, ma dare questa definizione risulterebbe riduttivo e erroneo, poiché se il segreto da un lato divide, allontana, fa ostaggi, dall’altro può creare alleanze e unioni. Davanti alla minaccia di svelamento dell’ultimo segreto, infatti, Edoardo fa un passo indietro, ribellandosi al sistema del programma televisivo in cui è stato fagocitato con la sua famiglia. Un segreto, che a differenza degli altri, metterebbe in discussione non l’immagine, non una parte di sé, ma l’identità di uno dei suoi figli. È il segreto che segnerebbe la ridefinizione che né Edoardo né Carolina sono disposti a tollerare poiché metterebbe in discussione una delle premesse su cui hanno fondato il loro patto di coppia, distruggerebbe le fondamenta, l’identità della loro famiglia. Un segreto che rispetto agli altri ha una densità diversa, una narrazione condivisa che niente e nessuno può mettere in discussione neanche la prospettiva di perdere tutto. È in questo ultimo passaggio che emerge prepotentemente l’amore che questi genitori, seppure con le loro imperfezioni, nutrono per i loro figli e per la loro coppia e che rappresenta il vero anello di unione della loro famiglia.
La famiglia Moretti attraverso i suoi segreti ci racconta, dunque, la sua storia fatta di cadute, crisi, tradimenti e amore. Racconta di come un segreto può dividere e unire chi lo custodisce da chi ne è destinatario ignaro.
Riferimenti bibliografici
Andolfi, M. (2003). Manuale di psicologia relazionale: La dimensione familiare. Accademia di Psicoterapia della Famiglia.
Angiolari, C., & Loriedo, C. (2021). Il segreto: La complessità nascosta nel sistema familiare. Raffaello Cortina Editore.
Borcsa, M., & Daure, I. (2022). Il genogramma nella pratica sistemica contemporanea: Sviluppi e prospettive. Franco Angeli Editore.
Minnella, D. (Regista). (2025). Fuori la verità [Film]. PiperFilm; Italian International Film.
alla prossima analisi,
Psicologa a orientamento sistemico relazionale

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